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EVENTI

Conferenze di filosofia

Il 6 ottobre alle ore 19.00 Giulio Giorello (una delle colonne, con Carlo Sini, dell’Università Statale di Milano) e Luca Guzzardi rifletteranno intorno al rapporto tra il colore bianco e la figura del fantasma, mostrando come proprio il bianco (che comprende in sé la totalità dei colori) sia forse il simbolo più appropriato per riuscire a fare i conti con il ruolo e la potenza della ‘fantasia’ nelle diverse forme del fare umano. Si parlerà dunque di letteratura fantastica, di filosofia e di scienza, ma anche di arte visiva.
Coordina: Giovanni Paninforni

Il ciclo continuerà poi il 13 ottobre alle ore 19.00 con un secondo appuntamento, più squisitamente filosofico. Protagonisti di questa conferenza saranno Carlo Sini e Florinda Cambria; due pesi massimi della filosofia contemporanea, che rappresentano due diverse generazioni e che ragioneranno sul rapporto tra il chiaro e lo scuro (potremmo dire, tra bianco e nero); due tonalità cromatiche che serviranno da felice pretesto per ragionare intorno al rapporto tra vita e conoscenza, mito e filosofia, verità e menzogna. Un pensiero, dunque, che si impegnerà ad indagare le condizioni del pensiero medesimo e che ci accompagnerà in un affascinante itinerario destinato a farci incontrare alcuni grandi della filosofia come Spinoza, Nietzsche e il pensiero aurorale dell’Occidente.
Coordina: Giovanni Paninforni

Il terzo appuntamento, invece, ci proporrà un altro confronto, non meno teso ed appassionato dei precedenti: quello tra filosofia e poesia. Anche nel pomeriggio del 20 ottobre alle ore 19.00 (data di questo terzo incontro), infatti, verrà messo a tema un rapporto quanto mai decisivo: quello tra “natura naturans” e “natura naturata”; a dire… i due poli intorno a cui ruotano ogni autentica indagine filosofica ed ogni autentica creazione poetica. Ospiti in questo caso saranno il curatore della mostra, il filosofo Massimo Donà e il poeta milanese Carlo Invernizzi. I due ci mostreranno come filosofia e poesia siano agitate, forse, da un medesimo dramma, da un medesimo, e quanto mai arduo, compito: quello di ricondurre la “natura naturata” alla propria origine, ossia alla potenza che, sola, rende conto della sua vita: cioè, a quella “natura naturans” che mai si dà o si darà a vedere. La poesia di Invernizzi, raffinatissima nello stile e potentissima nella tensione speculativa, da sempre patisce questo dramma, e lo affida a un linguaggio originalissimo e per molti versi ‘stellare’.

 

Luogo: Monastero di Astino – Chiesa del S. Sepolcro

SEDE

Ass. San Matteo - Le Tre Signorie
Via Roma, 6
24010 Branzi (BG)
P.IVA 03416390163
info@progettoforme.eu

INFO
Iniziativa realizzata con il contributo di Regione Lombardia – Rif. Promozione dell’attrattività del territorio lombardo in occasione dell’evento Expo 2015 (Fase 1) - art. 16 della l.r. 19/2014.
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